a Giovanni Paolo II - Karol Wojtyla



Oh quella carezza
che andava dritta al Cuore.

Oh quell’abbraccio
che donava vigore.

Oh quel bacio
che fugava il timore.

Oh quella stretta di mano
che asseriva Paternità.

Oh quel sorriso
che era piena carità.

Oh quelle parole di Fede
che annunciavano la Verità.

Oh quel passo benedetto
su terra straniera.

Oh quel Saluto Santo
ad ogni bandiera.

Oh quella voce
che era preghiera.

Oh quello sguardo volto
all’alba della nuova era.

Tu eri Apostolo itinerante
per lenire ogni dolore.
Tu eri il santo Pastore
che additava l’Amore.

A te venerato Papa
che possiedi la santità
vada la nostra lode
perché tu sia Luce
anche dal Cielo
al nostro cammino
verso l’Eternità.

 

      poesia di
ROSITA TADDEINI
 


Giovanni Paolo II è  stato vicino alla Famiglia Francescana e ad Assisi, dove si è recato più volte prima e dopo la sua elezione a Papa. 
 

Numerose le immagini, parole e gesti che sono stati diffusi  a livello planetario intorno alla sua beatificazione sono stati moltissimi. Riportiamo le righe dedicate all’evento da Koinonia, il bollettino degli Assistenti spirituali dell’OFS: “Conosciamo ormai come la figura di Giovanni Paolo II sia stata legata alla Famiglia Francescana e alla città di Assisi, dove si è recato più volte prima e dopo la sua elezione a Papa.
 
Tra le parole che Giovanni Paolo II ha rivolto ai Francescani secolari, si trovano queste:

“La mia esortazione è questa: 1) studiate; 2) amate; 3) vivete la Regola dell’Ordine Francescano Secolare, approvata per voi dal mio predecessore Paolo VI.
Essa è un autentico tesoro nelle vostre mani, sintonizzata allo spirito del Concilio Vaticano II e rispondente a quanto la Chiesa attende da voi.
Amate, studiate e vivete questa vostra “Regola”, perché i valori in essa contenuti sono eminentemente evangelici. Vivete questi valori in  fraternità e viveteli nel mondo, nel quale, per la stessa vostra vocazione secolare, siete coinvolti e radicati.
Vivete questi valori evangelici nelle vostre famiglie, trasmettendo la fede con la preghiera, l’esempio e l’educazione e vivete le esigenze evangeliche dell’amore vicendevole, della fedeltà e del rispetto alla vita (Regula, n. 17)”.

Nel 2002, Papa Wojtyła ricordava inoltre l’impegno che corrisponde principalmente ai frati:  

“Importante è poi "l'assistenza spirituale come elemento fondamentale di comunione", da svolgere collegialmente ai livelli regionali, nazionali e a quello internazionale (Costituzioni Generali OFS 90.3). Di decisiva rilevanza è infine il servizio collegiale dell'altius moderamen, "affidato dalla Chiesa al Primo Ordine Francescano e al Terz'Ordine Regolare", ai quali da secoli è collegata la Fraternità Secolare (cfr Costituzioni Generali OFS 85.2; 87.1)”.

Detto questo, mi piace ricordare che moltissimi sono stati gli uomini, le donne e i bambini che hanno potuto vedere e ascoltare Papa Giovanni Paolo II, tanti dei quali l’hanno incontrato pure personalmente e l’hanno toccato con mano o si sono lasciati accarezzare dalla sua paterna benedizione. 

Non c’è dubbio che la sua vita è stata una benedizione per la Chiesa e per il mondo. E lo sarà ancora. Dal Cielo, come modello di credente e di buon pastore, Lui sarà di grande aiuto per tutti noi, che ancora siamo pellegrini in questo mondo. Un mondo stupendo e affascinante, ma anche difficile e con gravi problemi da risolvere. Giovanni Paolo II, intercedi per noi!